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Luigi De Servi
(1863 - 1945)

Ritratto di Giacomo Paulucci di Calboli, 1923

olio su tela
h cm 110x81 in cornice h cm 125x97
Firmato e datato in basso a destra. 

Luigi De Servi nacque a Lucca nel 1863. Sin da bambino venne avviato allo studio della pittura all’interno della bottega del padre per poi iscriversi al Regio Istituto di Belle Arti di Lucca diventando allievo di Luigi Norfini. Dal 1883 lo troviamo in Argentina, paese in cui otterrà numerose commissioni. In seguito, soggiornò a Londra e Parigi per poi stabilirsi a Genova. Nel 1909 fece ritorno nella capitale argentina dove rimase fino al rimpatrio avvenuto nel 1914. Successivamente, abiterà stabilmente a Lucca aderendo al fascismo e ricoprendo il ruolo di segretario del Sindacato Fascista degli Artisti Lucchesi. Morì a Lucca nel 1945.

La sua pittura, di stampo essenzialmente accademico, mantenne sempre un’alta qualità realizzativa, tanto negli oli quanto negli affreschi, coniugando alla cura del dettaglio pittorico la minuziosa resa psicologica dei personaggi rappresentati. Ciò è ancor più evidente nei numerosi ritratti pervenutici, così come, naturalmente, nel nostro ritratto di nobiluomo in cui, fiero e un po’ spavaldo, è raffigurato Giacomo Paulucci di Calboli (1887-1961), siciliano che, durante il ventennio, ricoprì diverse funzioni governative fino a rivestire, su incarico dello stesso Mussolini, il ruolo di presidente dell’Istituto Luce.

05/04/2026 01:05:52
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