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Luca Giordano (Napoli, 1634 - Napoli , 1705)e bottega
Allegoria della Fede, Speranza e Carità, Seconda metà XVII secolo
olio su tela
h cm 169,5x151 in cornice h cm 190,5x172,5
Opera rintelata e restaurata con interventi a rigatino.
L'opera è una copia di bottega del dipinto di certa autografia del Giordano conservato al Ringling Museum of Art di Saratosa (Florida, Stati Uniti). A differenza del prototipo, nonostante l'ampiezza, l’opera risulta di dimensioni leggermente ridotte e sviluppata verticalmente in formato rettangolare (L’ “Allegoria” di Saratosa è di formato quadrato, probabilmente perché concepito come pendant di un secondo dipinto – l’ “Allegoria della Magnanimità” conservata al Getty Museum - strutturalmente speculare.) Perfettamente mantenuta, invece, è la scansione delle figure, la rappresentazione dei dettagli e l’alta qualità pittorica.
L'opera è una copia di bottega del dipinto di certa autografia del Giordano conservato al Ringling Museum of Art di Saratosa (Florida, Stati Uniti). A differenza del prototipo, nonostante l'ampiezza, l’opera risulta di dimensioni leggermente ridotte e sviluppata verticalmente in formato rettangolare (L’ “Allegoria” di Saratosa è di formato quadrato, probabilmente perché concepito come pendant di un secondo dipinto – l’ “Allegoria della Magnanimità” conservata al Getty Museum - strutturalmente speculare.) Perfettamente mantenuta, invece, è la scansione delle figure, la rappresentazione dei dettagli e l’alta qualità pittorica.
Da un punto di vista iconografico, si ripresentano anche la stesse difficoltà interpretative: l’opera è spesso indicata come “Allegoria dell’Amor Sacro e Profano” ma una lettura di Edgar Wind la definisce come “Allegoria della Fede, Speranza e Carità” che, certamente, appare più corretta.
Bibliografia:
Oreste Ferrari, Giuseppe Scavizzi, “Luca Giordano: l'opera completa”, Vol. I, Electa Napoli, 2000, scheda A243