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Nicola Cassisa (Napoli )Attribuito a
Natura morta di fiori, dipinto ovale, Sicilia, inizi XVIII secolo
Olio su tela
cm 116X98 in cornice h cm 129X110
Nicola Cassisa attivo a Napoli tra la fine del XVII secolo e il 1731
La grande tela raffigura un ricco trionfo floreale disposto in un vaso lapideo ornato a rilievo, animato in primo piano dalla presenza di un fagiano e di una libellula, mentre sullo sfondo rimane un paesaggio.
La composizione costruita con l'alternanza di zone d'ombra ed accensioni cromatiche dei fiori appartiene alla culrura della "natura morta napoletana" tra la fine del XVII ed i primi decenni del XVIII secolo.
L'opera presenta vari elementi che possano accostarla alla produzione di Cassisa, pittore formatosi alla bottega di Andrea Belvedere e specializzatosi in sontuose composizioni floreali.
Significativo è l'accostamento con altre opere dell'artista, in particolare una natura morta con un vaso di fiori con uccello ambientata in esterno e conservata al museo Civico di Pesaro (128X99 cm).
La scheda la riferisce alla tarda produzione del pittore con tonalità più scure.
Ulteriori confronti sono offerti dalle opere conserati nelle collezioni fiorentine dove ricorrono vasi di fiori con uccelli.
Per la costruzione della natura morta con scenario paesistico sono utili n°2 tele presentate da Wannenes nell'asta di dipinti antichi del 27/11/2024 lotti 178.179 catalogate come opere di Cassisa.
Inoltre la presenza nella tela del pappagallo e della libellula associata al grande apparato floreale non sono estranei al repertorio dell'artista.
Il De Dominici cita il suo stile ridondante e Rocaille e di vasi fioriti con una stesura libera e sciolta che in parte tralascia l'esattezza botanica, prediligendo gli aspetti estetici ricchi di cromie, intrisi di una luminosità, volta a valorizzare i volumi tonali. Infatti i grandi fiori bianco-rosati, i rossi e alcuni piccoli fiori sono costruiti con pennellate abbreviate e lumeggiature chiare piuttosto che con una descrizione botanica minuziosa.
Lo stato della tela presenta una conservazione ancora in prima tela, sul verso sono visibili alcuni piccoli interventi con toppe di restauro.
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