Dipinti da Collezione privata di famiglia nobile siciliana

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Matteo Ghidoni Detto Matteo de' Pitocchi
(Firenze, 1626 - Padova, 1689)

Cristo davanti a Caifa

Dipinto ad olio su tela
28x38. in cornice cm 49x57
Corredato da Perizia del Prof .Strinati che valuta l'opera di un valore pari  a € 15.000

“L'Opera alla mia attenzione è da considerarsi di remota derivazione rembrandtiana. Nello specifico, a seguito di verifiche d'archivio sull'evidenza stilistica e iconografica posso confermare l'autografia al Maestro Matteo Ghidoni detto Matteo dei Pitocchi (Padova ca. 1626- Padova 1689).
Era pittore celebratissimo al suo tempo, specialista in questo particolare genere di pittura in apparenza popolaresca ma di fatto volta alla rappresentazione dei poveri e dei reietti anche nei soggetti sacri, come nel nostro caso, quando nella rappresentazione è prevista la presenza di una folla brulicante che gremisce lo spazio.
Il dipinto qui in esame è una notevolissima testimonianza dello stile maturo di questo maestro singolarissimo, da un lato delicato e sensibile nello spirito religioso, dall'altro aspro e come rude nella rappresentazione degli individui posti dal destino ai margini della società.
Una tematica questa che sviluppò negli anni, parallelamente alla sua attività di pittore sacro ufficiale, che gli procurò grande fama. In contatto probabilmente con l'eminente pittore olandese Eberhard Keil detto in Italia Monsù Bernando, seguace remoto di Rembrandt, Matteo dei Pitocchi ne sviluppò la lezione, specialmente nel corso degli anni Settanta del Seicento quando il Maestro ebbe stretti rapporti con i Servi di Maria della Chiesa della Natività a Padova.
Probabilmente l'opera qui in esame nacque infatti in quel momento, e può essere datata quindi nella piena maturità del pittore padovano. Aggiungo che l'opera, mi appare in buono stato di conservazione, fatto che ne decreta un pregio ulteriore in considerazione del periodo storico di riferimento."
€ 4.500,00
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