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Atelier Franco Bucci © (1998)
Beccaccia, 2001
Ceramica gres
H cm 28x15
Nel 1998 Franco Bucci inizia una nuova esperienza: con il nome "Atelier Franco Bucci", apre nella sua ormai "storica" sede, una vecchia fonderia a Cattabrighe (vicino a Pesaro), un laboratorio e punto vendita di pezzi unici, piccole serie in ceramica e altri materiali. L’atelier funziona anche come “laboratorio pilota” offrendo consulenza alle aziende sotto forma di ricerca sui materiali, sulle tecnologie produttive e sul progetto e la realizzazione di prototipi. Nel 2000 mette a punto un nuovo materiale chiamato "Stonefire": impasto altamente pirofilo, resistente alla fiamma e agli shock termici, con il quale realizza una linea di pentole e bollitori. Parallelamente inizia un percorso di ricerca sulla porcellana, con la quale crea delle piccole tessere decorate a graffito, a pennello o a decalcomania, che utilizza per comporre mosaici. Con questa tecnica vengono ancora oggi eseguite le prestigiose targhe che ogni anno il Comune e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro offrono come riconoscimento alla carriera dei più importanti registi italiani.
Nel 2001, dopo un lungo e complesso progetto volto a tutelare e rilanciare le antiche radici di produzione di ceramiche d’uso a Fratterosa, realizza il Museo delle terrecotte di questo piccolo paese in provincia di Pesaro. Il museo, situato all’interno del restaurato ex convento di Santa Vittoria, è affiancato da una vera e propria scuola di ceramica, naturale complemento dell’iniziativa.
Nel 2002, sulla base di alcune conversazioni avute con il professor Franco Bertoni, esperto delle collezioni moderne e contemporanee del Museo Internazionale delle ceramiche in Faenza, viene iniziata la redazione del libro “Franco Bucci in conversazione con Franco Bertoni” (edito postumo nell’ottobre 2004).
Trattativa privata
Il singolo lotto non è acquistabile singolarmente in quanto è da intendersi come parte indivisibile di una collezione composta da oltre 135 opere realizzate da 93 importanti ceramisti tra il secondo dopoguerra ed il 2021, rappresentando, nella sua totalità, un unicum privilegiato per la comprensione dell'evoluzione dell'arte ceramica e del design italiano ed internazionale dal secondo dopoguerra ad oggi.