45

Rosanna Piccoli Bianchi
(Milano, 1929)

Conca, 1961

Terracotta invetriata
H cm 8 - diam. cm. 28,9
Nata a Milano nel 1929 Rosanna Bianchi dopo gli studi classici e l'Accademia di Brera compie numerosi viaggi nelle città della ceramica, inizia ad occuparsi di ceramica a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta realizzando opere di ispirazione arcaicista e informale. Dopo alcune esperienze presso manifatture ceramiche di Vallauris e finlandesi, nel 1957 torna in Italia e su incarico dell'E.N.A.P.I. compie degli studi socio-etno-antropologigi sulla tradizione ceramica popolare. Nel 1957 e nel 1958 partecipa al Concorso Internazionale per la Ceramica di Faenza, esperienza che ripeterà anche nel 1960 e nel 1964. Nel 1958 apre uno studio a Milano in Corso Italia, dove ha modo di conoscere Lucio Fontana, Giovanni Dova e i fratelli Giò e Arnaldo Pomodoro. Proprio a Milano esordisce nel 1959 con una personale alla galleria d'arte La Spiga. Negli anni Sessanta i suoi lavori sono influenzati dalla corrente artistica dello spazialismo fino ad evolvere negli anni Settanta ed Ottanta in una ricerca scultorea concettuale e minimalista che prevede l'uso, abbinato alla ceramica, di materiali eterogenei. Nel 1960 è alla Triennale di Milano e nel 1962 esordisce all'astero presentando alcune opere all'Esposizione Internazionale della Ceramica di Praga, alla Mostra dell'Artigianato Italiano di Helsinki e ancora a Copenhagen, a Oslo, a Goteborg e a Stoccolma. Gli anni a seguire la vedono affermarsi a livello internazionale. Nel 1965 sposa il pittore Bobo Piccoli e nello stesso anno partecipa a collettive a Tokio e a New York.
Negli anni Sessanta e Settanta progetta alcune ceramiche per "Richard-Ginori". Nel 1972 è alla Biennale di Venezia. Nell'arco degli anni Settanta espone in ripetute personali alla Galleria Il Sestante di Milano e progetta una serie di decori per la "Rinascente", la "Pirex" e la "Richard-Ginori". A partire dai primi anni Ottanta si dedica prevalentemente alla plastica e alla scultura. Nel 1989 è al Museo della Ceramica di Cerro (Laveno) con una personale a Palazzo Perabò. Nel 2010 il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza le dedica una mostra antologica. Nel 2021 espone presso l’Isia a faenza. Suoi pezzi sono stati esposti in importanti musei internazionali quali Palais de Beaulieu – Museo Arti Decorative di Losanna, Louisiana Museum di Humlebek in Danimarca, Vitra Design Museum di Weil am Rhein in Germania, Norway Design Galleryn di Oslo, PAC, Padiglione dell’Arte Contemporanea – Milano, MIC Museo Internazionale della Ceramica in Faenza, Museu de Arte Brasilera di San Paolo e Design Museum della Triennale di Milano.
Trattativa privata
Il singolo lotto non è acquistabile singolarmente in quanto è da intendersi come parte indivisibile di una collezione composta da oltre 135 opere realizzate da 93 importanti ceramisti tra il secondo dopoguerra ed il 2021, rappresentando, nella sua totalità, un unicum privilegiato per la comprensione dell'evoluzione dell'arte ceramica e del design italiano ed internazionale dal secondo dopoguerra ad oggi.