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Katherine Blacklock Kate © (New York, 1957)
Vessel II, 1995
Terracotta glazer
H cm 15x4x11
Originaria di Providence (Rhode Island, USA), Katherine Blacklock è un'artista appas sionata, impegnata in vari settori dell'arte, dalla ceramica alla scultura, dalla pittura alla fotografia. Dopo la laurea conseguita a Santa Cruz all'Università della California, si specializza alla Rhode Island School of Design, dove dal 2002 è professore associato (prima aveva maturato esperienze didattiche alla School of the Art Institute di Chicago e nel Dipartimento di ceramica della Lousiane State University di Baton Rouge). Nella produzione ceramica di Blacklock si riscontrano decisi elementi di originalità, ne sono un esempio i vasi della serie Vessel caratterizzati da articolate e complesse morfologie in cui non mancano evidenti allusioni alla sessualità. Sono forme dal corpo rigonfio attraversato da marcate fenditure. Talvolta il corpo si presenta suddiviso in più lobi percorsi da scanalature molto evidenti che si estendono anche al collo dove possono assumere andamenti spiraliformi. Le superfici non sono quasi mai lisce e uniformi e vengono preferite cromie dai toni piuttosto sobri. I due esemplari riportati in prima di copertina nella presente rivista appartengono a questa serie e hanno partecipato alla rassegna Virtualità del Vaso nel 1996. L'intento della Blacklock è stato quello di compiere ricerche sul vaso svincolandolo dalla ristretta concezione di oggetto funzionale. Ecco quindi l'interesse a modellare esempla ri con grande estro e vitalità ricercando il giusto ritmo per definire i suoi sintagmi formali e plastici. Gli esemplari della Blacklock nascono da un vero e proprio schema architettonico dove la solidità delle forme trova maggior vigore nelle rispondenze di equilibrati contrappunti volumetrici. L'artista ha continuato ad approfondire le indagini interessandosi anche alla modellazione della figura umana. Partendo da un'attenzione di tipo classico delle forme, è giunta a immagini meno convenzionali centrate soprattutto su stati d'animo tradotti da una fantasia molto sensibile.
Si tratta di una serie di opere prodot te tra il 2000 e il 2007, costituite da busti femminili in porcellana. Sono ri- tratti che non hanno alcun riferimento a specifiche persone: costituiscono infatti il risultato di una ricerca sulle varie fasi della vita. I busti raffigurano donne in età compresa tra i quaranta e gli ottanta anni. Sulle superfici vi sono dipinti fiori, foglie e frutti che suggeriscono anche l'intento di voler indicare allegorie delle stagioni. Come già accennato, in queste sculture non vi è da parte dell'artista alcun intento di una presa della realtà, ma sono in verità immagini di vari stati d'animo che in una equilibrata volumetria mostrano sentimenti trattati con notevole spirito poetico. In esse è concentrato lo studio sulle sensazioni di un'età dove la giovinezza sła scomparendo o addirittura è ormai un ricordo lontano, dando cosi origine a una galleria di emozioni che mostrano un esame profondo dei valori esistenziali della vita. Sono emblematiche manifestazioni permeate dalla consapevolezza del costante scorrere del tempo, e tutto il complesso di elementi vegetali riportati sulle superfici degli esemplari divengono collegamenti vitali che legano l'umanità alla natura.
Katherine Blacklock è stata attratta anche dalle nuove tecnologie. Infatti un settore della sua produzione ceramica è stampato in 3D. Sono forme slanciate e molto eleganti, dalle superfici minutamente traforate e ricoperte in genere da smalti monocromi. Solitamente sono gli smalti blu, bianchi, rosa e grigi che rivestono i levigati reticoli delle superfici delle sagome. In queste tipologie l'artista cambia totalmente registro, è ben lontana dalla ricerca dei valori plastici della serie Vessel, ma mostra ancora un sicuro controllo dell'impianto compositivo dove l'effetto chiaroscurale si presenta in una unità dai toni bilanciati. Di Katherine Blacklock colpisce la sintassi espressiva dove sia la solidità degli impianti che l'andamento armo nioso delle linee delle forme traducono di volta in volta sempre una invenzione nuova, mantenendo però quella forza vitale che domina costantemente tutte le sue sculture.
Privately Negotiated