33
Nedda Guidi (Gubbio, 1927 - Roma, 2015)
Foglio, 1963
Smalti metallizzati in sovrapposizione
cm. 49x44
Nedda Guidi sebbene abbia sempre rifugiato la ribalta del mercato e della notorietà è una delle più importanti ceramiste a livello internazionale. In una miscultura dove il
termine ceramista (non peraltro meno dignitoso) è più il comune errato o riduttivo sinonimo di ‘vasaio’, Nedda Guidi, come Leoncillo o Lucio Fontana, afferma la sua figura di scultrice che
usa il mezzo ceramico. Un linguaggio in continua evoluzione con cui costruisce il ponte ideale tra la scultura astratta degli anni ’50 alle grandi installazioni concettuali degli anni ’70, forse in anticipo su altri. Numerose sono le antologiche a lei dedicate, (Biennale della Scultura di Gubbio 1976 e 2016), ha esposto in Grecia, Corea, Turchia, Giappone, Canada. Sporadiche sono le apparizioni delle sue opere pittoriche, forse per lei talmente importanti da esserne gelosa; il segno è alla base della progettualità dell’opera finita come il concepimento e il parto.
Privately Negotiated